Quickribbon Cessione As Roma: fra 30 giorni arrivano gli Americani

mercoledì 16 febbraio 2011

Cessione As Roma: fra 30 giorni arrivano gli Americani

Con la giornata di oggi può considerarsi sostanzialmente giunta al capolinea la storia dei Sensi alla guida della Roma. Il comunicato ufficiale è arrivato intorno alle 19 e non lascia più dubbi: entro 30 giorni la Roma passerà agli Americani capitanati da Thomas Di Benedetto. Dopo parecchi mesi di notizie, poi rivelatesi infondate, di possibili passaggi della società giallorossa prima al gruppo Soros e poi al fond Arabo di Aabar, lo scorso giugno Unicredit ha preso in mano la situazione e ha definitivamente scaricato i Sensi. Non che la cosa non riempia di gioia i tifosi giallorossi – finalmente arriverà una società seria e soprattutto ricca – ma bisogna ricordare in che modo la questione si è evoluta. A giugno di quest'anno infatti Unicredit ha fatto ciò che una banca, interessata a vendere il proprio prodotto finanziario, dovrebbe fare. Ha ritenuto che l'esposizione debitoria dei Sensi fosse ormai difficile da ripianare e quindi ha scelto di azzerare, o quasi, il debito di Italpetroli per cercare di vendere la società ad un prezzo più basso e garantire così la propria partecipazione in termini di erogazione di credito ad un futuro acquirente che offrisse maggiori garanzie di rientro. Nell'ultimo anno quindi, divenuta ufficiale la dismissione della società, si sono rincorse notizie su notizie. Prima Angelini, poi Angelucci, passando per i Russi e gli Arabi. Ma oggi è arrivata la parola fine. Durante la giornata infatti si è riunito il Cda di Roma 2000, la controllata della holding Italpetroli che detiene la quota di maggioranza della Roma, e si è deciso di concedere alla cordata americana 30 giorni di trattative esclusive, così da risolvere le ultime incombenze e giungere alla firma dei contratti. Il Chief Operating di Unicredit Paolo Fiorentino, dopo la riunione, ha dichiarato che l'offerta giunta dal gruppo guidato da Di Benedetto è quella più solida. “Il progetto presentato punta alla valorizzazione della società” - ha affermato il dirigente, rassicurando così i tifosi della Roma. Si apre dunque una nuova era per la società capitolina ma anche per il nostro calcio. L'ingresso di un capitale straniero così ingente non ha precedenti nella storia dei nostri campionati ma è soprattutto la filosofia nella gestione del club che Di Benedetto introdurrà l'elemento di maggior novità. Gli Americani arrivano in Italia per fare della Roma una Media Company, ossia una società che innanzitutto vinca dei trofei ma che alimenti da sé il proprio business mediante lo sfruttamento dei proventi del merchandising. La garanzia è rappresentata non tanto dalla disponibilità economica dei proprietari che verranno, la quale sarebbe comunque limitata dall'introduzione delle nuove regole sul fair play finanziario, ma dalla motivazione principale per la quale gli americani si sono lanciati in questa avventura: il profitto. E per fare profitto bisogna vincere, farsi conoscere e spingere i tifosi ad investire su di te. Si prospetta quindi un cambiamento epocale che renderà felici i tifosi giallorossi e che introdurrà un nuovo modo di concepire il nostro calcio. Gli Americani promettono un intenso programma di valorizzazione della squadra e delle strutture che debbono supportarla (stadio di proprietà incluso) che porterà ad una diffusione del marchio Roma nel mondo. Per fare ciò gli investimenti iniziali saranno sostanziosi. E' importante iniziare subito a vincere per realizzare anche in Italia, e a Roma soprattutto, il “sogno americano”.

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