La Roma precipita sempre più in fondo, in una burrasca di umori negativi, partite sconcertanti e obiettivi stagionali che si allontanano sempre di più, fino a diventare chimere. Dopo essere stata tagliata fuori dalla lotta per lo scudetto e dopo essere stata buttata fuori a pedate dalle prime quattro posizioni che vogliono dire qualificazione all’Europa che conta per la prossima stagione, la formazione giallorossa rischia anche una grottesca eliminazione dalla Champions League già agli ottavi di finale. Il sorteggio contro gli ucraini dello Shakhtar Donetsk era stato accolto benevolmente dall’ambiente. E invece, la prima metà della sfida è amarissima da digerire: gli ucraini imbottiti di brasiliani e allenati da Lucescu passano spavaldamente in un Olimpico triste e arrabbiato 3-2. Al ritorno, in Ucraina, bisognerà vincere perlomeno per 2-0. Ma questa Roma, che nelle ultime quattro partite ha infilato tre sconfitte e un pareggio, non sembra avvezza alle grandi imprese: fiacca, deconcentrata, incapace di reagire, confusionaria. La partita era iniziata anche bene, con i giallorossi all’attacco, fino al gol di Simone Perrotta. Al 28’ il centrocampista raccoglie di testa il cross di Taddei e batte Pyatov. Poi, però, cala il sipario. In soli tredici minuti. Basta un giro di lancette, e lo Shakhtar pareggia con Jadson (e la complice deviazione di De Rossi che spiazza Doni). Poi al 36’ ancora Jadson in contropiede lancia Douglas Costa che di sinistro colpisce ancora la porta giallorossa. Infine, la ciliegina sulla torta del disastro, l’inguardabile John Arne Riise (il peggiore anche con il Napoli) perde goffamente palla e lascia campo a Costa, che appoggia a Luiz Adriano. Nel marasma totale, con Mirko Vucinic impalpabile poi sostituito da un Marco Borriello ancora peggiore, con Totti ormai fuori ritmo, con un centrocampo sperduto in fase di impostazione e vacuo in interdizione e una difesa che gira a vuoto, chi può provare a metterci una pezza? Solo Jeremy Menez, unica nota lieta della stagione: al 16’ della ripresa prende palla sulla trequarti, si invola verso la porta e batte Pyatov con un destro nel sette. E’ il là alla rimonta? No, perché a parte una buona occasione per Totti, della Roma continua a non esserci traccia. Lo Shakhtar ringrazia e ipoteca il passaggio ai quarti di finale.
mercoledì 16 febbraio 2011
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