Quickribbon Striscioni polemici degli ultras atalantini inneggianti al "Bocia"

giovedì 17 marzo 2011

Striscioni polemici degli ultras atalantini inneggianti al "Bocia"

Gli scontri tra ultras e polizia nel post-partita
Gli ultrà dell’Atalanta hanno voluto celebrare a modo loro la giornata dell’Unità d’Italia. Come? Affiggendo nella nottata striscioni in diversi punti della città e della provincia, soprattutto sui cavalcavia. C’è stato anche qualche buontempone che, per scherzo, ha sostituito il Tricolore con le bandiere dell’Atalanta, poi fatte rimuovere immediatamente dai vigili. Tre le scritte apparse sugli striscioni, ritenuti offensivi dalla polizia di Stato, una in particolare recitava: “Bergamo Città dei Mille. Meno uno, in esilio”. Le altre scritte erano: “Assassini in libertà trattati meglio degli ultrà.Vergogna”. E, infine: “Ai pedofili sono le iniziali, agli ultrà pagine di cronaca. Vergogna”. La scritta apparsa sul primo fa chiaramente riferimento al leader dei tifosi nerazzurri, Claudio Galimberti, meglio conosciuto con il soprannome di “Bocia”, principale indagato nell’inchiesta sui tifosi condotta dal pm Carmen Pugliese e terminata con 104 indagati, una sessantina tifosi catanesi e il resto bergamaschi. Nell’inchiesta sono finiti anche l’assessore regionale al Territorio, il leghista Daniele Belotti, e il sindaco di di Gandosso, pure esponente del Carroccio. Il “Bocia”, sottoposto a divieto di dimora nella Bergamasca, per un certo periodo non potrà vedere dal vivo l’Atalanta e non potrà mettere piede in provincia, pena l’aggravarsi della misura. Quello andato in scena la notte tra mercoledì e giovedì è stato un vero e proprio blitz a macchia di leopardo. Gli striscioni non sono sfuggiti all’attenzione degli automobilsti che a tarda sera erano ancora in giro per festeggiare e hanno avvisato il centralino della polizia. Gli agenti delle Volanti sono intervenuti immediatamente togliendo gli striscioni che ora sono al vaglio degli uomini della Digos che hanno avviato le indagini per cercare di risalire agli autori materiali.

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