Non potranno entrare allo stadio, ma a Padova ci vogliono andare lo stesso. Sono un centinaio, secondo fonti della polizia, gli ultrà del Vicenza che partiranno stasera alla volta dello stadio Euganeo pur non avendo la tessera del tifoso. Sanno benissimo che resteranno fuori, ma ci andranno lo stesso, proprio come era avvenuto, a parti invertite, il 19 novembre in occasione della partita d'andata. Quella sera non finì bene: un gruppo di padovani senza tessera lanciò petardi contro la polizia e scatenando tafferugli in cui rimasero feriti sei agenti, mentre per un ultrà ospite scattò l'arresto. Il precedente della partita d'andata induce quindi le forze dell'ordine a preparare con la dovuta cautela e attenzione la gestione dell'ordine pubblico del derby di stasera tra biancorossi e biancoscudati. Un partita che il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive ha dichiarato "a rischio", facendo quindi scattare da parte della prefettura il divieto di accesso allo stadio per i residenti in provincia di Vicenza che non hanno la tessera del tifoso. Secondo quanto previsto dalla digos della questura berica, dovrebbero essere circa 700 i tifosi biancorossi che partiranno "regolarmente" alla volta dello stadio Euganeo: si tratta dei sostenitori in possesso della tessera del tifoso, che dà accesso alle manifestazioni sportive in ogni occasione. C'è però una parte della tifoseria che, contraria per principio, non ha voluto aderire alla prescrizione del ministero dell'Interno relativa alla tessera. Una scelta che accomuna molti ultrà vicentini ad altri loro "colleghi" sostenitori di altre squadre. Ebbene, sono un centinaio i biancorssi che, pur privi di tessera, sono dati per partenti verso Padova. Raggiungeranno la città del Santo su mezzi privati e si piazzeranno all'esterno dello stadio per "fare presenza": un modo per sostenere comunque la squadra e per lanciare il solito segnale di contrarietà alla regola introdotta dal Governo. Su questi tifosi, naturalmente, vigileranno le forze dell'ordine allo scopo di prevenire e disinnescare eventuali tensioni. Purtroppo la partita d'andata è un precedente che fa tenere alta l'attenzione: la sera del 19 novembre, a Vicenza, arrivarono circa 200 tifosi padovani senza tessera e rimasero fuori dallo stadio Menti. Durante la partita ci fu anche il tempo per un bel momento di solidarietà, con la consegna ufficiale da parte dei tifosi di mille euro a favore degli alluvionati. Poi però, sulla strada che riportava i suppoprter a Parco Città dove avevano parcheggiato le auto, furono lanciati grossi petardi che ferirono alcuni poliziotti: scoppiarono tafferugli e la serata si chiuse con un tifoso ospite arrestato e sei agenti feriti. La speranza, e la raccomandazione delle forze dell'ordine, è che il sostegno alle rispettive squadre - all'interno o all'esterno dello stadio - si sviluppi in modo pacifico, senza intemperanze. C'è una frangia di tifosi che è certamente intenzionata a rispettare le regole, pur non nascondendo l'amarezza per la trasferta vietata ai "senza tessera", come sottolineato nei giorni scorsi da Luigi Arena, presidente del Centro di coordinamento dei club biancorossi. Ora, palla alle coscienze di ciascuno.
giovedì 21 aprile 2011
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