Quickribbon O pallonetto mio pallonetto, Totti e il suo colpo prediletto a segno per la 16a volta

domenica 10 aprile 2011

O pallonetto mio pallonetto, Totti e il suo colpo prediletto a segno per la 16a volta

L'ultimo era stato a Parma il sabato successivo allo sconforto di Roma-Sampdoria. Un primo maggio assolato regalava al campionato di Serie A il 15esimo pallonetto in carriera di Capitan Francesco Totti che sbloccava il risultato contro i ducali al quinto minuto, su morbido lancio di De Rossi. Parliamo di 343 giorni fa, un anno scarso. Il numero 10 giallorosso si è ripetuto ieri sera, in una notte decisiva per l'obiettivo Champions League. Calcio di rigore per fallo di Pinzi su Pizarro, Totti sul dischetto e 'scavetto' che non lascia scampo all'estremo difensore bianconero. "Con Handanovic era il terzo rigore qui al Friuli, li ho tirati uno a destra e uno a sinistra. Mi mancava solo tirarlo in mezzo" dichiarerà a fine match il Capitano ai microfoni di Sky. Tra cucchiai, cucchiaini, pallonetti e scavetti siamo arrivati a quota 16. Nel computo non viene calcolato il colpo forse più celebre, il rigore nella semifinale tra Italia e Olanda durante gli Europei del 2000. L'ormai famosissimo "Mo je faccio er cucchiaio'" nasce proprio lì. Il primo pallonetto vincente della carriera giallorossa di Totti arriva nella stagione '94/'95, in casa contro il Bari, battuto 2-0. Durante l'annata successiva, ancora il Bari incassa una rete di Francesco simile: pallonetto dal limite dell'area con il portiere in uscita e pugliesi sconfitti nuovamente per 2-0. Nel campionato 1996/1997, Totti regala un'altra perla: inaspettatamente messo in campo dal primo minuto da Carlos Bianchi, l'allora numero 17 giallorosso pennella dal lato corto dell'area un pallonetto di esterno destro che batte Sebastiano Rossi: quel Roma-Milan finirà con un secco 3-0. Nella stessa stagione, un altro pallonetto, in casa contro il Verona (steso 4-3). Il campionato '97/'98 vede nascere il primo cucchiaio di Totti. Contro il Parma all'Olimpico (2-2), supera un giovanissimo Buffon con uno scavetto di sinistro dal limite dell'area. Nel '99/2000, il secondo cucchiaio: a Pagliuca su rigore (Roma-Bologna 2-0). Poi, il cucchiaio a Peruzzi, nello storico derby vinto dai giallorossi di Capello per 5-1. La stagione 2003/2004 consacra definitivamente il 'gesto alla Totti': un cucchiaio al Brescia (5-0 in casa), due pallonetti all' Empoli (2-0 e 3-0) Nel novembre 2004, il capitano ci 'ricasca', piegando il Siena: il colpo sotto col destro è minimo, ma basta e avanza per battere Fortin e siglare lo 0-4 definitivo. Un anno dopo, Totti entra nella cineteca: azione personale da metà campo e cucchiaio dai 16 metri a beffare il portiere dell'Inter, Julio Cesar (Inter-Roma 2-3). Una meraviglia applaudita anche dal pubblico interista. Quindi, il terzo della carriera su rigore con uno scavetto: contro la Sampdoria (2-0 all'Olimpico), nel dicembre del 2007. Infine, il pallonetto vincente al Lecce (3-0) in Puglia, due stagioni fa, quello del primo maggio scorso a Parma e il cucchiaio di ieri sera a Udine. 16 volte insieme e verrebbe da dire che non finisce qui...

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