Fino a due mesi fa il Paperone dei centrocampisti della A vestiva rossonero e portava a casa 6 milioni di euro. Poi quel contratto faraonico è scaduto e Andrea Pirlo ha ricominciato daccapo accettando la proposta della Juve e un ingaggio che parte da una base fissa di circa 3,8 milioni di euro e che può diventare più ricco grazie ad una serie di bonus, a patto di raggiungere determinati obiettivi. Quando è arrivato dal Real Madrid aveva strappato all’Inter uno stipendio da 4 milioni di euro l’anno, dopo una sola stagione, quella del triplete, ha ottenuto un aumento che ha fatto salire il suo ingaggio a 5,5 milioni di euro. Poco meno di un milione in più rispetto a quanto Daniele De Rossi guadagnerà fino a 2012 alla Roma: 4,6 milioni di euro.
IN ITALIA - In una Serie A che cerca sempre più di adeguarsi al fair play finanziario, anche i top club gli strappi alla regola continuano a farli solo per pochissimi giocatori, tutti attaccanti. Per i centrocampisti, dunque, diventa difficile avvicinarsi a certe cifre. Ce la fa Flamini, che al Milan guadagna 4,5 milioni di euro l’anno, cioè centomila euro in meno di De Rossi, ma il francese percepisce uno stipendio così elevato solo perché ai rossoneri il cartellino non è costato un euro: è arrivato svincolato dall’Arsenal. Spesso il livello di retribuzione è in forte contrasto con le quotazioni del giocatore. Basti pensare ad Hamsik: quando si parla di offerte per lo slovacco, si ragiona nell’ordine dei 40 milioni di euro, con De Laurentiis che si spinge fino ai 100 perché quella sarebbe « la proposta indecente ».
CONTRASTO - A Trigoria nessuno riuscirebbe mai ad immaginare per De Rossi un futuro lontano dalla Roma. Detto questo, ogni volta che il suo nome all’estero è stato legato ai grandi club, le quotazioni sono state assolutamente in linea con quelle degli altri top player dei principali campionati europei. Però resta il gap sul piano dell’ingaggio. Il più pagato nelle linee mediane di tutta Europa è Yaya Tourè che al City ha sfondato il tetto dei 10 milioni di euro. Ma lì, si sa, lo sceicco non bada a spese e il suo approccio al mercato crea più di un effetto distorsivo in termini di concorrenza. Schweinsteiger al Bayern costa poco meno, 9,7 milioni l’anno, poi c’è il terzetto composto da Gerrad, Lampard e Xavi che viaggia a braccetto, circa 7,5 milioni a stagione (Gerrard il più pagato dei tre, arriva a 7,6). Fabregas, altro nome mercato, all’Arsenal ne prende 6,5 a stagione, Joe Cole e David Silva superano entrambi la soglia dei cinque milioni.
DISTANZE - Ci sono distanze importanti tra l’ingaggio di De Rossi e quello dei suoi principali colleghi in giro per l’Europa. Ma sono anche distanze di “ sistema”. Inghilterra e Spagna sono campionati più ricchi e non hanno difficoltà a premiare il talento anche in busta paga: all’estero gente come De Rossi non avrebbe alcuna difficoltà a firmare contratti da sei milioni di euro.











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