Quickribbon Barusso rifiuta l'estero: calci all'auto

mercoledì 10 agosto 2011

Barusso rifiuta l'estero: calci all'auto

A furia di dirlo - «La sua cessione serve a liberare il posto per l'extracomunitario» -, prima o poi ci scapperà il fattaccio. Anche se basta l'episodio di ieri per dire che si sta superando il livello di guardia: la macchina di Ahmed Apimah Barusso (insieme a quella di Okaka) è stata presa a calci da un tifoso all'uscita da Trigoria. La «colpa» del giocatore? Non essersi concesso al consueto rito degli autografi e fare ancora parte della rosa della Roma. «Hai rotto, te ne devi andare», i garbati inviti che gli ha rivolto l'esagitato.  Possibile che Barusso - 26 anni, centrocampista di fatica, a Roma dal 2007, ma sempre in giro in prestito - stia bloccando il lavoro di Walter Sabatini? Che sia anche colpa sua se ancora non sono arrivati i vari Nilmar, Casemiro e Fernando? A proposito, ha sentenziato ieri Sabatini, «Nilmar è lontanissimo» (l'alternativa nuova sarebbe Pinilla). E se pure fosse, non era diritto di Barusso rifiutare un ingaggio a Sion o a Tel Aviv? Com'è diritto della Roma tentare di piazzarlo all'estero. La situazione, di cui si sta occupando anche Daniele Pradè, si è complicata. Le parti sono ai ferri corti: il ragazzo lamenta un trattamento da pacco postale; il club lo accusa di approfittarsene. E intanto il tempo passa.

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