Il messaggio è chiaro. Nessuno ha la bacchetta magica e per il nuovo progetto Roma servirà tempo. "A cosa può puntare questa Roma? Non ho la sfera di cristallo, non sono Harry Potter. Non lo so". Luis Enrique ha risposto così oggi in conferenza stampa a quanti gli chiedevano lumi sul futuro della squadra giallorossa. Il tecnico spagnolo parlando di Harry Potter volente o nolente ha parafrasato un suo illustre collega, tal Josè Mourinho. Il tecnico lusitano, nel luglio del 2009 alle domande dei giornalisti sulle possibilità dell'Inter in Champions infatti rispose: "Non posso chiedere di più al presidente: lavorerò di più, ma non posso fare miracoli. Non sono Merlino o Harry Potter". Harry Potter è il protagonista dei libri di successo (usciti tra il 1997 e il 2007) della J. K. Rowling. In questi romanzi vengono narrate le vicende degli alunni della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Ma, al contrario della favolosa ambientazione della scrittrice inglese, la nuova Roma americana è un progetto concreto con idee precise. Non solo Harry Potter e sfere di cristallo, già dopo la brutta sconfitta contro il PSG Lucho aveva chiarito: "Non sono preoccupato. Non abbiamo la bacchetta magica, non si costruisce una squadra in 10 giorni". Non ci sono invezioni o trucchi, è lo stesso tecnico asturiano oggi a confermare che: "Non ho idee rivoluzionarie, non ho inventato niente. E' una maniera di intendere il calcio precisa, ma non è rivoluzionaria, anzi". Trabajo y sudor, pazienza e tranquillità. Adesso diamo a Luis Enrique il tempo giusto per tornare a vincere e a divertirci.
martedì 2 agosto 2011
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