Incontreranno la stampa in stazione a Brescia, alle 13,45, i tifosi del Brescia 1911 Curva Nord, dopo il divieto giunto dalla questura di Verona a manifestare nella stazione della città scaligera a sostegno di Paolo Scaroni il giovane tifoso delle rondinelle rimasto gravemente ferito nel dopo partita del match Verona-Brescia di sei anni e sulla cui vicenda è aperto un processo a carico di alcuni poliziotti.
“Domani (martedì 1 novembre, ndr.)”, spiegano gli ultras del Brescia, “sarà nostra intenzione spiegare i motivi che la questura di Verona ha addotto per negarci una libertà che dovrebbe esserci garantita; renderemo quindi nota la nostra decisione (indipendentemente dalle imposizioni) e daremo vita ad una protesta molto forte (nel contenuto, ma non nella forma) per esprimere il nostro dissenso”.
“Abbiamo parlato personalmente con il sindaco di Verona, Flavio Tosi”, si legge in una nota dei tifosi, “il quale è stato molto disponibile nei nostri confronti, garantendoci che da parte sua non c’è alcuna preclusione verso la nostra iniziativa. Tosi si è interessato di persona presso la questura di Verona, mostrando ancora una volta tutta la sua sensibilità nei confronti di Paolo, così come era già avvenuto in occasione del processo. A lui vanno i nostri ringraziamenti sinceri.”
Alla manifestazione sarà presente anche la famiglia di Paolo Scaroni. Sulla vicenda è intervenuto, con una nota, anche il sindaco di Brescia Adriano Paroli, auspicando che venga fatta luce sulla vicenda giudiziaria e, sulla manifestazione programmata per questo martedì affermando che “sarebbe sbagliato e doloroso, soprattutto per Paolo, che si trasformi in qualcosa di diverso che chiedere giustizia. Per queste ragioni il vicesindaco ed io ci sentiamo di chiedere una grande attenzione, un grande rispetto per la storia di questo ragazzo in modo che siano evitate, nel modo più assoluto, situazione che possano alimentare tensioni o contrasti. Invitiamo i tifosi bresciani a rispettare lo spirito e la natura solidale alla base della loro richiesta di attenzione”.











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