Catania Luis Enrique potrà portare tutti i giocatori della rosa, tranne due: Totti e De Rossi, sostituiti ieri. Non proprio due qualunque. Per quello che rappresentano in campo e fuori. Per questo – anche per questo – le loro dichiarazioni non hanno bisogno di tanti commenti. Soprattutto quelle di De Rossi, così importanti proprio in questi giorni: «Vincere a Roma è per me la cosa più importante, è il mio sogno, vorrei ancora ritornare a quello scudetto perso due anni fa». Questo significa che il rinnovo è più vicino? De Rossi sorride: «E’ una deduzione che fate voi. L’amore che ho per questa squadra è qualcosa di grande e questo ha un significato quando vai a parlare del rinnovo. Io sono infastidito quando questi discorsi diventano gossip: le lezioni di inglese, le firme per chissà quali squadre… Quando sarà deciso sarò il primo a venire da voi per parlare e per spiegare ai tifosi della Roma come stanno le cose. Parlerò chiaramente quando saprò qualcosa». Tre sono le fotografie di Catania-Roma firmate De Rossi: il gol, il bacio alla maglia e l’abbraccio con Totti: «Baciare la maglia mi è venuto spontaneo, poi è venuta l’ammonizione ma per il regolamento non salterò la prossima partita. Ho un problemino che mi porto dietro da Udine, ma come sempre darò il massimo e non c’è problema. L’abbraccio con Francesco? Che questa squadra mi sia nella pelle è evidente ed è pure inutile ribadirlo». Così come è inutile ribadire il suo feeling con Luis Enrique: «Io con lui mi diverto e in qualsiasi ruolo. Adesso sotto col campionato e con la Coppa Italia, che dobbiamo giocare come fosse la nostra Champions». Da De Rossi a Totti. Prima, le battute: «Ho abbracciato Daniele perché stava senza maglietta e magari aveva freddo». Poi le cose serie: «Spero possa rimanere e firmare il prima possibile». Sulla partita, il Capitano ha detto: «Giustamente è stata sospesa, era impossibile giocare», mentre sul futuro e su Luis Enrique è stato chiarissimo: «Una squadra da scudetto in futuro? Spero di esserci… Per quest’anno pensiamo a fare il meglio e basta. Il rapporto con l’allenatore è bellissimo lo era anche quando non giocavo. Dopo Firenze ci siamo ricompattati: lui credeva in noi e noi in lui. Ha ancora tante cose da farci vedere». Anche Totti. Un gol, ad esempio, per raggiungere Nordahl: «Spero – l’ammissione di Francesco – di farcela già sabato».
domenica 15 gennaio 2012
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