Marco Borriello è della Juventus. Nella giornata di lunedì l'attaccante napoletano si è fatto trovare a Torino per le visite mediche e la firma del contratto che lo legherà alla società bianconera almeno fino a giugno 2012. Nelle casse della Roma entrano subito 500 mila euro per il prestito oneroso e, in caso di acquisizione definitiva, 7,5 milioni di euro a fine stagione. Borriello era già stato vicino alla Juve 16 mesi fa, quando, in uscita dal Milan, rifiutò l'offerta dei bianconeri che non giocavano la Champions League e che lui non riteneva competitivi, preferendo appunto la Roma. Sotto la guida di Claudio Ranieri l'inizio è scoppiettante: arrivato in prestito, è lui che a suon di gol prende per mano i demotivati giallorossi nel primo scorcio di stagione in Italia ed in Europa. Nel girone di ritorno le sue prestazioni subiscono una flessione: a febbraio, dopo la clamorosa sconfitta col Genoa, Ranieri si dimette e per Borriello la stagione è praticamente finita. Nel ruolo di punta centrale Montella sceglie quasi sempre un redivivo Totti, e per il numero 22 ci sono solo scampoli di partite. Il suo riscatto è però la prima mossa della nuova società, che per 10 milioni di euro precedentemente pattuiti acquisisce a titolo definitivo dal Milan le sue prestazioni. In panchina c'è Luis Enrique, che, partito Vucinic, vede Borriello punta esterna nel suo 4-3-3, con Bojan e Totti: i risultati a Brunico sono promettenti, l'impegno ed i gol, almeno contro le rappresentative locali, non mancano. A fine agosto però a Trigoria arriva Pablo Daniel Osvaldo, una scommessa (vinta) dal costo di 15 milioni di euro, che nelle gerarchie offensive del tecnico asturiano è sopra Borriello. Lo spazio per lui si riduce drasticamente: gioca titolare solo contro Siena e Palermo, fornendo l'assist per il gol di Osvaldo, poi pochi minuti contro Cagliari, Inter, Genoa (altro assist, stavolta per Borini) e Juventus. Se è vero che Luis Enrique l'ha visto poco, considerandolo poco consono al suo meccanismo tattico, c'è da dire che Borriello avrebbe dovuto cercare il campo con le unghie e con i denti, giorno dopo giorno, in allenamento, sacrificandosi anche in zone del campo non propriamente sue. E sembra che non sia stato proprio così. Il divorzio con Borriello, anche per motivi d'ingaggio pesante, fa bene alle casse della Roma che vengono alleggerite, almeno fino a giugno, di circa 4 milioni di euro. Capitolo De Rossi: la società ha fatto la sua offerta, 6 milioni di euro. Si sta lavorando anche sulla possibilità di una clausola rescissoria estiva intorno ai 20-25 milioni che garantirebbe al mediano una via d'uscita nel caso le ambizioni ed i risultati della Roma non siano soddisfacenti. E' ormai risaputo che la montagna da scalare in questa trattativa è rappresentata soprattutto dall'agente del giocatore, Sergio Berti. Dall' Inghilterra rimbalzano voci su un interesse sempre più forte del Manchester City, che assapora la ghiotta occasione di acquistare De Rossi ad un prezzo notevolmente inferiore al suo valore reale. Mancini, che più volte ha confermato l'interesse per il centrocampista difensivo, ha urgente bisogno di rinforzi vista anche l'imminente partenza di Yaya Tourè per la Coppa d'Africa. L'ad Fenucci ha parlato della questione al Romanista: “Avevamo messo in budget le risorse per rinnovare il contratto, dovevamo fare un passo avanti per venire incontro alle richieste del giocatore e l’abbiamo fatto. Il giocatore sta valutando la nostra proposta. È difficile solo quantificare i tempi. La mia percezione è che il contratto lo faremo”. Il mercato in entrata della società giallorossa sembra muoversi principalmente su tre nomi, uno dei quali probabilmente colmerà il vuoto lasciato da Pizarro (anche lui Juventus?) più che da De Rossi: Paulinho del Corinthians, Casemiro del San Paolo e Guarin del Porto. L'ultimo, protagonista della cavalcata trionfale di Villas Boas, è quello più completo, con più esperienza in Europa e che quindi costa di più. Ma il mediocre avvio di stagione potrebbe far abbassare le richieste iniziali dei lusitani. Su Paulinho si è espresso pochi giorni fa il presidente del Corinthians, De Andrade: “Non lo vendiamo”. Ma il club detiene solo il 10% del cartellino (il resto appartiene a due società). Classico “volante” davanti alla difesa, il suo costo si aggira sugli 8 milioni di euro. Lo stesso ruolo è ricoperto da Casemiro, che dopo le ottime prove della passata stagione ed una clausola rescissoria da 50 milioni di euro, ha perso la maglia da titolare in favore di Wellington e la sua quotazione è scesa intorno ai 5 milioni. Non è però da escludere che ci siano altri nomi tenuti al coperto, giovani di belle speranze come Riverola, classe 1991, del Barcellona B, o Cirigliano, '92 del River Plate su cui ha messo già gli occhi anche la Lazio.
martedì 3 gennaio 2012
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