“Lo ricorderemo con le maglie dall’1 all’11, gli stadi pieni ed i giocatori attaccati alla maglia che indossano”. Potrebbe essere più o meno questo l’epitaffio del calcio del quale ieri prima di Sampdoria-Roma gli Ultras Tito hanno celebrato l’ironico e riuscitissimo funerale. Il gruppo guida del tifo doriano che da quest’anno per protestare contro la tessera del tifoso ha lasciato la Sud per trasferirsi nella Gradinata opposta, non si è fatto sfuggire l’occasione dell’anticipo delle 12.30 per sottolineare l’insofferenza dei tifosi di fronte ai cambiamenti di un calcio sempre più legato alle esigenze televisive che non a quelle dei supporters. Se il calcio all’ora di pranzo non è poi così scomodo, lo stesso non si può dire ad esempio dei posticipi serali che molte volte vengono giocati in inverno a temperature impossibili. “Dopo i ripetuti attacchi subiti dal calcio moderno –hanno scritto gli Utc sul manifesto che ha accompagnato la bara nel corteo- l’ennesimo colpo basso inflitto dalle pay tv con l’inutile anticipo all’ora di pranzo ha definitivamente ucciso il calcio all’italiana”. Un addio ironico e nostalgico ma senza lacrime, se non quelle di gioia arrivate novanta minuti dopo per la bella rimonta sulla Roma.
lunedì 10 gennaio 2011
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