Doveva essere una festa ma è diventata una guerriglia quella andata in scena ieri sera a Roma in piazza della Libertà, dove si erano dati appuntamento i tifosi della Lazio per festeggiare i 111 anni della società sportiva: cassonetti in fiamme, bombe carta, vetrine infrante. Il bilancio di una notte di scontri tra ultras e forze dell’ordine conta feriti e arrestati. In piazza della Libertà, tra via Cola di Rienzo e Ponte Regina Margherita, a 200 metri da Piazza del Popolo, proprio dove oltre un secolo fa è stata fondata la società sportiva Lazio, i tifosi si erano riuniti festeggiare: erano previsti fuochi d’artificio e festeggiamenti. Presidiata dalle forze dell’ordine, in breve la piazza e tutto il quartiere Prati è diventato teatro di una guerriglia. La polizia reagisce con una leggera carica alle provocazioni dei tifosi, che lanciano sassi e sampietrini contro gli agenti: è la scintilla che dà il via alla notte di follia. Scoppiano petardi, vengono infrante vetrine di banche, la polizia ricorre ai lacrimogeni e a cariche. Gli ultras presidiano Ponte Regina Margherita sul quale sventolano bandiere biancocelesti. Presidiata dalle forze dell’ordine, in breve la piazza e tutto il quartiere Prati è diventato teatro di una guerriglia. La polizia reagisce con una leggera carica alle provocazioni dei tifosi, che lanciano sassi e sampietrini contro gli agenti: è la scintilla che dà il via alla notte di follia. Scoppiano petardi, vengono infrante vetrine di banche, la polizia ricorre ai lacrimogeni e a cariche. Gli ultras presidiano Ponte Regina Margherita sul quale sventolano bandiere biancocelesti. Gli scontri finiscono per coinvolgere quasi la metà dei circa mille tifosi presenti. Lo scontro, cercato e trovato, va in scena anche sotto la sede della fondazione Gabriele Sandri, il tifoso ucciso tre anni fa da un agente: luogo simbolico di una tensione, quella tra tifoserie e forze dell’ordine, che va infiammandosi sempre di più. Bilancio finale: un arresto, oltre dieci identificati, quattordici poliziotti e sei carabinieri feriti. La Digos sta analizzando i filmati delle telecamere del quartiere, per identificare altri responsabili.
lunedì 10 gennaio 2011
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)











0 commenti:
Posta un commento