«Una task force per fare luce su troppi fatti strani»
Ora che la volata per la Champions League va incontro a un nuovo scossone, conti (economici) e veleni dalla notte dell'Olimpico prendono in ostaggio il campionato. Quattro per un posto (Lazio, Roma, Udinese e Juve) con il patron biancoceleste in campo, pronto a sparigliare i giochi. «Il rigore non concesso a Floccari? Dico solo - ha detto ieri sera Lotito - che al tempo di Tangentopoli qualcuno diceva di sentire un tintinnio di manette. E poi le manette sono arrivate: qui non si tratta di verificare se ci sono errori o meno, ma di capire come avvengono certi fatti. E se questi fatti sono determinanti al fine del cambiamento delle situazioni. La task force di cui parlavo è già al lavoro: a fine campionato saranno istituzioni non sportive a dire se ci sono stati episodi patologici...». Uscire dai confini della giustizia sportiva per entrare in quelli della giustizia ordinaria, dunque? Lotito non lo dice, ma a questo possono rimandare le sue dure riflessioni sul sistema calcio, perché il malumore del numero uno di Formello non è certo scoppiato dopo questa partita contro la Juve e non sembra avere la società bianconera la Juve come obiettivo. La Lazio si dice «ferita». Ha aggiunto il tecnico Reja: «La nostra maglia evidentemente è antipatica. Ma ai ragazzi ho detto di rialzare subito la testa: siamo ancora quarti e non abbiamo intenzione di mollare. Però ci facciano giocare alla pari...».











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