Quickribbon Manipolare la realtà non è servito, la gente non dimentica Gabriele!!

mercoledì 12 novembre 2008

Manipolare la realtà non è servito, la gente non dimentica Gabriele!!

L’Italia è proprio un Paese strano, dove proiettili deviati, sassi che volano, perizie inventate sono questioni quotidiane. O almeno, lo sono quando dalla parte dei cattivi non c’è un malvivente comune, ma un tutore dell’ordine, un agente di polizia, uno di quelli che dovrebbero farci dormire sonni tranquilli. È passato un anno da quando l’agente scelto della Polizia stradale Luigi Spaccarotella ha ucciso con un colpo di pistola il giovane dj romano Gabriele Sandri, in viaggio verso Milano sull’autostrada A1 per andare a vedere con gli amici la partita di serie A Inter-Lazio. Un anno fatto di silenzi imbarazzati e di tentativi di infangare la memoria di Gabbo, con una gestione dell’informazione pessima da parte di media e istituzioni. Se nessuno è riuscito a togliere dalla mente di tutti gli italiani che un ragazzo solare è stato ucciso senza un perché, è anche grazie alla famiglia Sandri che ha ribattuto volta per volta tutti i colpi bassi che arrivavano. E che soprattutto ha affrontato la tragedia di perdere un figlio e un fratello in modo composto e fermo, una rarità nel mondo dei drammi urlati in televisione. Una famiglia che si è garantita il rispetto e l’ammirazione di tutta l’Italia. Oggi è passato un anno dalla morte di Gabriele e siamo ancora tutti qui a chiedere a gran voce "Giustizia per Gabbo".

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