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domenica 15 maggio 2011

Al Foro trionfa ”Nole”. Nadal cede la corona

Nella finale maschile degli Internazionali BNL d’Italia, Djokovic liquida il numero 1 del mondo con un doppio 6-4. Per il tennista serbo si tratta del settimo titolo vinto in questa stagione.
Nole strappa la corona a Rafa e diventa il nuovo Re del Foro. Nella finale maschile degli Internazionali BNL d’Italia, quinto “Master 1000” (€ 2.750.000), Novak Djokovic ci mette 2 ore e 12 minuti per infliggere un doppio 6-4 al cinque volte campione di Roma, Rafael Nadal, e conquistare per la seconda volta in carriera l’ambito trofeo (la prima nel 2008).
I PRECEDENTI A ROMA - I due avevano già giocato un’altra finale a Roma nel 2009, quando però a spuntarla fu il mancino di Manacor. Quella di stasera per Nadal era la sesta finale romana in sette anni. E nelle cinque precedenti (2005, 2006, 2007, 2009 e 2010) aveva sempre vinto. «Ringrazio – afferma lo spagnolo, durante la premiazione - tutta l’organizzazione e il pubblico di Roma, che tifa per me e riesce a trasmettermi sempre emozioni molto speciali. Questo stadio è uno dei più belli del mondo. Ci vediamo il prossimo anno».
NESSUN RISCATTO - “Rafa”, che sulla terra non perdeva praticamente mai (dal 2005 ha collezionato 193 vittorie) e quest’anno ha già conquistato Monte Carlo e Barcellona, non è riuscito, dunque, a riscattarsi dalla sconfitta della scorsa settimana a Madrid, dove ad imporsi fu sempre Djokovic che, con quella di stasera, si aggiudica la sua 37esima vittoria consecutiva, confermando la propria imbattibilità. «E’ veramente un piacere – conclude il neo campione - stare qui ancora dopo tre anni e giocare contro grandi campioni come Rafa. Questo stadio è veramente speciale: un Colosseo del tennis. C’è un pubblico che ci ha trasmesso grandi emozioni. Grazie mille».
BILANCIO “NOLE” - Questo di Roma per il tennista di Belgrado è il 25esimo titolo vinto in carriera ed il settimo della stagione. Nel 2011 per lui anche Australian Open, Dubai, Indian Wells, Miami, Belgrado e Madrid.

Sharapova regina di Roma. E' tornata la tigre siberiana!

Sui campi da tennis, talvolta, accade che lo spettatore ritardatario ma attento possa indovinare il risultato di una partita osservando i volti dei giocatori prima ancora che spiando il tabellone. In questi casi, spesso l'espressione stampata sul viso di uno dei protagonisti, oltre a rivelare il punteggio raggiunto fino a quel momento, permette di prevedere l'andamento futuro del match e, perfino, il risultato finale. Oggi, per esempio, sul campo centrale di Roma, lo sguardo smarrito e preoccupato di Samantha Stosur era la spia perfetta di quanto stava succedendo. Negli occhi della australiana non si leggeva determinazione o concentrazione ma solo ansia e scoramento. Evidentemente le sette sconfitte subite i altrettanti incontri con Maria Sharapova avevano lasciato il segno. E poco importava che nessuna di quelle partite si fosse giocata sulla terra rossa. Samantha, emotiva e piuttosto fragile, stava lottando con i suoi fantasmi prima ancora che con la rediviva tigre siberiana. D'altra parte l'australiana, che pure tecnicamente è una tennista di ottimo livello, non è nuova a questo tipo di défaillance. Tanto che anche nella finale di Parigi di un anno fa, persa contro la nostra Schiavone, l'emotività aveva pesato non poco sulla sua prestazione. Per contro, Masha, da tempo relegata nelle retrovie dai problemi ad una spalla, è una giocatrice alla quale il coraggio certo non manca. Abituata a vincere nei match che contano fin da quando a soli 17 anni aveva conquistato l'edizione di Wimbledon 2004, la Sharapova non si è mai fatta problemi a divorare le sue rivali. Una simile disparità di energie psichiche bastava da sola a determinare l'esito di un incontro senza storia. Aggiungiamo che l'avvenente russa applicava alla perfezione una serie di schemi tatticamente ineccepibili e avremo tutti gli ingredienti di un match chiuso per 6/2, 6/4 in meno di un'ora e mezza. Volata subito sul 3/0 Maria metteva immediatamente a segno un terribile parziale di 12 punti a 1. A suon di servizi sul rovescio di Samantha seguiti di bordate lungo linea, la Sharapova continuava la sua cavalcata sul 4/0, per chiudere poco dopo lasciando appena due game all'avversaria. A darle man forte, comunque, c'era il diluvio di errori non provocati della Stosur che nemmeno quando riusciva a salire per 2/1 nella seconda frazione e poi a lottare fino al 5/4 in favore della russa, dava l'idea di poter ribaltare il risultato. Con questa vittoria, Masha, applauditissima dal pubblico romano, ottiene il successo più importante della sua seconda vita tennistica. Dopo aver conquistato tre titoli dello Slam e un Masters, la biondissima siberiana aveva subito un lungo stop in seguito all'infortunio e, da allora, non era più stata la stessa. Questa vittoria, la prima importante sulla terra rossa, la rilancia nell'olimpo del tennis. Un pantheon un po' a corto di divinità, va detto, privato com'è oggi delle due Williams, della ritirata Henin e di Kim Clijsters… E, allora, riecco Maria Sharapova, pronta ad approfittare di questo momento di vuoto per riprendersi gloria e successi. Il trionfo romano, oltretutto, le consente di approdare alla settima posizione del ranking wta. Sarà tornata per restare? E' una domanda che troverà risposta fin dai prossimi mesi, a partire dall'appuntamento con i rossi campi di Parigi e, ancora di più, con il tappeto erboso di Wimbledon.

sabato 7 maggio 2011

Al via gli internazionali di tennis a Roma

Oggi 7 maggio al Foro Italico tornano i tennisti più importanti della scena mondiale. Gli Internazionali BNL d'Italia 2011, che giungono alla 68esima edizione, si terranno da oggi 7 maggio e durerà sino al 15. Presenti Nadal, a caccia del suo 6° titolo a Roma, Djokovic e Federer per il torneo maschile. Tra le donne spicca l’italianissima Francesca Schiavone oggi al 4°posto nella classifica mondiale. La Schiavone dovrà vedersela con la Wozniacki, e forse con la Zvonareva. Assenti le sorelle Williams. La prova è valida come quinto 'Master 1000' della stagione e a giudicare dal montepremi messo in palio, è davvero molto importante: 2.750.000 euro in campo maschile e 2.050.000 dollari in quello femminile e per la prima volta sarà un 'combined event' in cui uomini e donne saranno impegnati nella stessa settimana e non saranno divisi come in passato. Per gli appassionati di gossip, la rassegna sportiva del Foro Italico, è un evento ricco di presenze. Attesi Totti e Blasi, grandi tifosi di Federer e altri calciatori di Roma e Lazio. Attesa la coppia del momento Borriello e Camila Morais.

domenica 3 maggio 2009

La 4° volta di Rafael Nadal!

L'iberico numero uno al mondo batte al Foro Italico Novak Djokovic. Due set e due ore di gioco. Contro un avversario non al meglio, il serbo ha avuto molte occasioni, ma non le ha sapute usare, e ha concluso visibilmente sfiduciato
Quarto successo per Rafael Nadal agli Internazionali d'Italia. Il numero uno mondiale dall'anno scorso, e dominatore incontrastato sul rosso dal 2005, batte Novak Djokovic in 2 set: 7-6 (2) 6-2, in una finale che pure non gioca al meglio. Ottiene così il 4o titolo, dopo quelli conquistati nel 2005, 2006 e 2007: nel 2008 era uscito al secondo turno, che aveva giocato pur infortunato al piede, battuto dal connazionale Juan Carlos Ferrero. Il serbo, detentore del titolo, parte male e subisce il break nel gioco d'avvio. Ma Nadal, che dopo i primi giochi da par suo sembra accorciare gli scambi e commettere qualche errore di troppo, rimette in gioco il serbo subendo il controbreak sul 5-4. Il serbo smarrisce subito il servizio, ma poi ottiene un secondo break. Il tie-break del primo set è però un monologo del maiorchino. Nel secondo set Rafa appare affaticato, ma il serbo non sembra capace di trovare una tattica per venire a capo del gioco dell'avversario, e subisce due break, fino a consegnare la partita allo spagnolo dopo 2 ore e 4 minuti di gioco. Insomma, un Nadal lontano dall'optimum riesce a non smarrire neanche un set con quello che, al momento, sembra il suo più accreditato rivale, visto il Federer a mezzo servizio, e un Murray non ancora in grado di competere sul rosso, e paradossalmente, sulla "sua" erba, come invece gli riesce sul cemento: per i rivali c'è di che scoraggiarsi. A fine gara, durante la premiazione, un simpatico siparietto, con Novak Djokovic, su invito di Lea Pericoli, chiamato ad imitare il suo rivale: talento nel quale il serbo si è esibito a più riprese, durante i tornei e anche come ospite televisivo di Fiorello.