venerdì 9 dicembre 2011
Presentazione del libro "Unico Grande Amore"
domenica 20 settembre 2009
Libri da consigliare...
Il fenomeno Ultras non nasce in tempi moderni. Volete degli esempi? L’escursus storico è impressionante. Nel 49 lo stadio di Pompei fu squalificato dopo gli scontri tra i tifosi locali e quelli nocerini. Nel 390 Teodosio fece uccidere 15.000 persone per domare una rivolta di tifosi di Tessalonica. Nel 532 le due fazioni di ultras si unirono in una rivolta che incendiò Costantinopoli per dieci giorni provocando 35.000 morti. “Parteggiano per una divisa, e se in piena corsa il colore dell’uno passasse anche all’altro, anche il tifo e il favore muterebbero“, scriveva Plinio il Vecchio sugli Ultras della sua epoca. E secondo quando denunciava cent’anni fa il fondatore dei Boy Scout Robert Baden Powell, una delle cause della caduta dell’Impero Romano fu che “gli uomini persero il senso di responsabilità verso sé stessi e verso i loro figliuoli e divennero una nazione di fannulloni. Cominciarono a frequentare i circhi, ad assistere alle rappresentazioni di gladiatori pagati, press’a poco come noi ora affolliamo gli stadi per vedere dei giocatori di calcio stipendiati“. Non crediate che sia finita qui. Nel 1314 re Edoardo I d’Inghilterra bandì il football per la violenza che provocava. “Se non si sopprime l’hooliganism, il calcio non potrà continuare a esistere a lungo nella presente forma” decise infine il governo inglese di Margaret Thatcher. Di lì, le riforme che hanno dato vita a quello che viene definito “calcio moderno“. Impressionante. E non è tutto, perché il tifo attorno al calcio può ridiventare guerra a sua volta, con la sua triste lista di caduti. Dalle antiche Grecia e Roma all’Inghilterra del XVIII e XIX secolo tifo e democrazia nascono assieme, proprio perché anche la democrazia è a sua volta una guerra ritualizzata. E se non manca chi poi alle reti del tifo fa ricorso come strumento di potere, in realtà è molto più normale che lo stesso tifo si faccia opposizione. Soprattutto nelle situazioni dove di democrazia ce n’è poca o manca del tutto: dalla Spagna franchista all’Europa occupata dai nazisti, dal Brasile dei militari al mondo comunista, dall’Iran degli ayatollah alla Libia di Gheddafi. Spesso però questa insopprimibile vocazione del tifo all’antagonismo diventa teppismo. Addirittura, la guerra tra tifosi sugli spalti può addirittura scatenare una guerra vera: dall’America Centrale del 1969 alla ex-Jugoslavia degli anni ‘90. Nel 1885 il primo episodio di violenza collegato al calcio moderno: Juventus-Genoa del 1905 porta alle prime intemperanze italiane. Il confronto tra Bologna e Genoa del 1925 porta al primo clamoroso coinvolgimento del potere politico. Risale al 1963 il primo morto italiano in seguito a una partita di calcio. Ci vorranno altri 16 anni per il secondo caduto: il tifoso laziale Vincenzo Paparelli, assurdamente colpito da un razzo mentre mangia un panino con la frittata. E poi un crescendo di violenze e di vittime: non solo in Italia, d’altronde. Il tifo organizzato, creato negli anni ‘60 dalla Grande Inter di Helenio Herrera a partire da modelli latino-americani, ha dato infatti origine quasi subito a un’ala indipendente dai club stessi per cui parteggia che assume l’etichetta di Ultras, e che si contamina con le suggestioni della violenza politica di quegli anni.
Un problema non solo italiano, e che ha trovato risposte decise soprattutto a partire dall’esperienza delle autorità inglesi. Gli Ultras però ed è bene ricordarlo non sono però solo violenza, ma anche folklore, cultura popolare, socialità, secondo modelli che affondano le proprie radici in una storia sorprendentemente antica. E proprio perché storia e socialità da rispettare e non reprimere e soffocare.
giovedì 25 giugno 2009
"Vita, parole e imprese dell'ultimo gladiatore"; ultimo libro su Totti
Cecchini dipinge il numero 10 della Roma come «il simbolo della sua squadra e, in senso lato, della sua città. Totti rappresenta Roma e la romanità. Un modo di essere, ancor prima che di giocare al calcio». Un modo di essere che ha portato il giocatore giallorosso ha uscire dall'ambito romano per approdare a quello internazionale di «testimonial pubblicitario, ambasciatore Unicef, sex symbol, campione che sposa la letterina in diretta tv, marito e padre affettuoso. Per questo, ormai Francesco Totti è qualcosa di più di un grande giocatore. Totti è il campione dei nostri anni impastati di epica e lustrini, e questa è la sua storia. Fatta di calcio e non solo».
Insomma, Cecchini, da anni al seguito della Roma e della Nazionale italiana per la «rosea», è convinto che «lo sfolgorante tramonto da primattore del pallone di Totti regalerà prodezze, analisi, azzardi, rimpianti, polemiche, ma soprattutto lampi di bellezza. Perciò, in attesa dei titoli di coda, abbassiamo il volume e godiamoci lo spettacolo: Totti non ci deluderà».
venerdì 3 aprile 2009
Il ragazzo guerriero della mafia siberiana
La criminalità dell'ex Urss è un arcipelago pieno di misteri. Roberto Saviano lo ha indagato con l'aiuto di un infiltrato speciale.venerdì 20 marzo 2009
Libro da segnalare

di Carlo Bonini
Per la prima volta parlano i celerini 'bastardi', l'odio italiano in un libro di sconvolgente forza narrativa. ACAB All Cops Are Bastards. Il refrain di un celebre motivo skin anni Settanta diventa richiamo universale alla guerra nelle città, nelle strade. Michelangelo, «Drago» e «lo Sciatto» sono tre «celerini bastardi». Sono odiati e hanno imparato a odiare. Basta leggere l'impressionante e inedita chat del loro reparto per capirlo. Cresciuti nel culto della destra fascista, si scoprono disillusi al termine di una parabola di violenza che è la loro «educazione sentimentale». Nella narrazione di Bonini si svela, attraverso l'occhio e il linguaggio degli «sbirri» e una lunga inchiesta sul campo, la trama occulta dei piú sconcertanti episodi di violenza urbana accaduti in Italia negli ultimi due anni. Che collega in un ritmo serrato e una scrittura emozionante episodi accaduti in tempi e luoghi diversi come l'assalto militare degli ultras a una caserma di Roma e la caccia al romeno nelle periferie, i Cpt per immigrati clandestini e gli scontri della discarica di Pianura. La catena dell'odio e dell'impunità.
KaosRoma77: Tre giorni tutto d'un fiato. Per arrivare al capitolo successivo non stacchi mai l'attenzione dalle righe del libro. Affascinante. Leggi il prologo
lunedì 2 febbraio 2009
Libro da segnalare:
lunedì 19 gennaio 2009
Libro da segnalare:
mercoledì 12 novembre 2008
Tutte le verità di Cassano
Il genietto di Bari Vecchia racconta i suoi primi ventisei anni nell'autobiografia "Dico Tutto". Dall'infanzia in mezzo ai criminali ai due a scuola, dal sesso al cibo, da Bari a Genova passando per Roma e Madrid, fino ai suoi allenatori.mercoledì 15 ottobre 2008
Libro da segnalare:
di Andrea Arena
I mali del calcio italiano: tanti. I colpevoli: uno, gli ultras. Ma se gli ultras fossero vittime predestinate per nascondere le malefatte di presidenti megalomani, di giocatori bambocci alla ricerca dell'ingaggio miliardario? Fatto sta che presidenti, allenatori e giocatori hanno telecamere a disposizione a tutte le ore, mentre gli ultras non hanno voce. Ma un ultras decide di raccontarsi e di raccontare il suo mondo. Ed ecco il romanzo di un vero padrone del pallone.
lunedì 15 settembre 2008
Libro da segnalare:

di Nicolas Dodman
"Non credo che saranno molti i padroni che faticheranno a riconoscere nelle pagine seguenti alcuni comportamenti abituali dei loro cani. E' fondamentale sapere interpretare le prime avvisaglie di un disturbo e avere ben chiaro in mente come comportarsi e a chi rivolgersi per evitare che la situazione evolva in qualcosa di più serio. Il cane rimane, dopo tutto, il miglior amico dell'uomo: il minimo che possiamo fare è cercare di capirlo un pò di più".
Un manuale chiaro, puntuale e completo, che offre soluzioni concrete per curare i cosiddetti cani "difficili"; cani che azzannano il telefono ogni volta che squilla, che inseguono animali immaginari, che si spaventano alla semplice vista di un'oggetto o che morsicano le persone apparentemente senza motivo.
Arale: Un libro che tutti gli amanti dei cani dovrebbero avere. Io l'ho trovato utile per capire meglio il mio anche se, pensavo di sapere molto sui nostri amici a quattro zampe ho imparato metodi nuovi su come comunicare davvero con loro e interpretare tutti i loro gesti.
domenica 7 settembre 2008
Libro da segnalare:
martedì 15 luglio 2008
Libro da segnalare:

di Matt Whyman




