Giocare oltremanica ha portato spesso tempeste ad una Roma «ferita» dalle ultime tre uscite in Inghilterra. Una drammatica, il 7-1 incassato dal Manchester, due accettabili (ko sempre con i Red Devils e col Chelsea), il recente bottino in Champions. E, ora? La nuova sfida, domani sera, è all’Arsenal, gruppo imprevedibile ma «azzoppato» perchè i pezzi pregiati di Wenger, ovvero Adebayor, Fabregas e Walcott, non ci saranno. L’infermeria pesa anche sulla comitiva giallorossa, costretta ad affidarsi a una retroguardia in alto mare, visti i guai di Juan e Cicinho, il ko di Cassetti e la nota ribellione di Panucci. Ma, al di là dei problemi là dietro, a turbare il sonno di Spalletti è il motore piuttosto ingolfato di Francesco Totti. Il capitano giallorosso sogna una notte magica, la sua, il prossimo 27 maggio quando si accenderanno i riflettori sull’atto finale della coppa con le orecchie grandi all’Olimpico di Roma. La strada appare in salita, l’impresa non impossibile, a condizione che lo stesso Totti torni in cattedra a guidare un gruppo pronto alla sfida. L’ex Pupone si presenterà questa sera all’allenamento sul prato dell’Emirates Stadium con alle spalle due partite, Bergamo e sabato il Siena, vissute praticamente da fermo per una preoccupante involuzione dopo un periodo pre-natalizio ricco di magie. L’Arsenal pretende rispetto, paura no. A meno che in campo non vada la controfigura del capitano. «Partiamo alla pari, possiamo battere chiunque...», suona la carica un tecnico, Spalletti, che aspetta la prima battaglia d’Inghilterra senza strappi.lunedì 23 febbraio 2009
difesa ko e Totti i crucci di Spalletti
Giocare oltremanica ha portato spesso tempeste ad una Roma «ferita» dalle ultime tre uscite in Inghilterra. Una drammatica, il 7-1 incassato dal Manchester, due accettabili (ko sempre con i Red Devils e col Chelsea), il recente bottino in Champions. E, ora? La nuova sfida, domani sera, è all’Arsenal, gruppo imprevedibile ma «azzoppato» perchè i pezzi pregiati di Wenger, ovvero Adebayor, Fabregas e Walcott, non ci saranno. L’infermeria pesa anche sulla comitiva giallorossa, costretta ad affidarsi a una retroguardia in alto mare, visti i guai di Juan e Cicinho, il ko di Cassetti e la nota ribellione di Panucci. Ma, al di là dei problemi là dietro, a turbare il sonno di Spalletti è il motore piuttosto ingolfato di Francesco Totti. Il capitano giallorosso sogna una notte magica, la sua, il prossimo 27 maggio quando si accenderanno i riflettori sull’atto finale della coppa con le orecchie grandi all’Olimpico di Roma. La strada appare in salita, l’impresa non impossibile, a condizione che lo stesso Totti torni in cattedra a guidare un gruppo pronto alla sfida. L’ex Pupone si presenterà questa sera all’allenamento sul prato dell’Emirates Stadium con alle spalle due partite, Bergamo e sabato il Siena, vissute praticamente da fermo per una preoccupante involuzione dopo un periodo pre-natalizio ricco di magie. L’Arsenal pretende rispetto, paura no. A meno che in campo non vada la controfigura del capitano. «Partiamo alla pari, possiamo battere chiunque...», suona la carica un tecnico, Spalletti, che aspetta la prima battaglia d’Inghilterra senza strappi.
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