Quickribbon Brighi: «Roma, gioca da Champions»

venerdì 20 marzo 2009

Brighi: «Roma, gioca da Champions»

Da riserva fissa a titolare inamovibile. La storia di Matteo Brighi è una delle più belle di questo campionato. Domani sera contro la Juventus, sarà proprio il centrocampista riminese il leader della Roma, in assenza di tanti pezzi da 90 della squadra di Spalletti, da De Rossi (anche se non è ancora sicuro) a Totti. In più, per Brighi a breve potrebbe arrivare una bellissima notizia, vale a dire la convocazione in nazionale. In odore di chiamata da parte di Lippi, fra l’altro, c’è anche Motta. Oggi sul Corriere dello Sport-Stadio c’è una lunga intervista a Brighi. Eccone i brani più interessanti.
Brighi, dov’è l’errore? Troppo poco utilizzato in passato o troppo adesso?
«Non c’è errore. Alla Roma sono arrivato dal Chievo. Ho trovato due campioni, Pizarro e Aquilani: trovare spazio non era facile».
In ogni caso altri al suo posto avrebbero alzato la voce.
«Altri, non io. Ho lavorato e aspettato. Lo so che un basso profilo nel calcio non ripa­ga ma io sono fatto così, felice di essere fatto così».
E domani sarà il leader della Roma che sfiderà quella Juventus che otto anni fa la acquistò per poi scaricarla in fretta. Voglia di rivincita?
«No. Quella Juventus era composta da venti campioni: io sarei pure rimasto ma non mi sono sentito scaricato, fecero altre scelte. E ho ricominciato da capo».
E si dice pure che domenica Lippi la chiamerà per la nazionale.
«Felicissimo se dovesse succedere».
Se non dovesse succedere?
«Non alzerei la voce, andrei a casa mia, a Rimini, ugualmente sere­no ».
Spalletti ha detto: manca­no dieci partite, le dovremo giocare come fossero tutte di Champions.
«Giusto. Se vogliamo la Champions, dobbiamo giocare da Champions».

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