Skifidol Puzz, la collezione di figurine disgustosamente odorose che fa impazzire gli alunni delle elementari, è stata ritirata dal commercio. Lo ha deciso ieri la Gedis Edicola, l’editrice che ha creato la serie di personaggi «gratta e annusa» che l’altro ieri ha causato una trentina di malori tra gli alunni di una quinta elementare di Torino, sedici dei quali portati in ospedale per esami del sangue. Dopo l’intossicazione che ha provocato irritazione alla gola e agli occhi (senza altre conseguenze), i carabinieri del Nas hanno sequestrato a Torino, da un fornitore, tremila campioni di figurine che verranno analizzate: il procuratore Raffaele Guariniello ha affidato al professor Claudio Medana, docente di Chimica all’Università di Torino, il compito di verificare che cosa contengano esattamente quelle figurine. L’analisi procede per esclusione, partendo dalle schede tecniche di produzione della vernice profumata da sovrastampa. I carabinieri dei Nas, che ieri mattina sono entrati negli uffici dell’Officina Comunicazione (dove ci sono solo i creativi delle figurine puzzolenti, ideatori e i proprietari del marchio Skifidol) per esaminare le figurine Skifidol Puzz, sono stati subito dirottati all’editore Gedis e nella stamperia. Dall’Officina Comunicazione è poi partito in serata il comunicato - concordato con la casa editrice Gedis - per annunciare il ritiro delle bustine dalle edicole: «Al solo fine di non alimentare infondati allarmismi e in attesa che vengano effettuate le opportune analisi», si legge. Viene ribadito che «si tratta dell’unico episodio registrato», in ogni caso «abbiamo deciso di ritirare il prodotto dai punti vendita, dandone comunicazione al distributore nazionale». Da domani niente più Mirko Marcione, Otto Sboccadibotto o Lollo Cacamollo, che negli ultimi cinque mesi hanno fatto impazzire i bambini: dallo scorso novembre alla fine del 2008, sono state vendute 3 milioni di bustine di Skifidol in versione inodore. Poi, a inizio anno, l’idea geniale di associare ai personaggi un tanfo caratteristico in 32 tipologie diverse: le vendite sono arrivate a 7 milioni, fino all’incidente di Torino. Ora lo stop, pur «nella consapevolezza dell’assoluta assenza di tossicità nelle essenze odorose presenti nelle Skifo-Puzz – aggiungono editore e autore -. Al tempo stesso preferiamo provvedere cautelativamente alla sospensione delle vendite, in attesa dell’esito delle analisi dei Nas, di un prodotto di enorme successo che però, per effetto della paura generata dal clamore e dall’allarmismo che si sta creando in modo esponenziale, rischia di essere letteralmente massacrato». Ci vorrà una settimana per avere i risultati delle analisi. Alla scuola europea Altiero Spinelli si è deciso di non aspettare: le Skifidoll e i suoi personaggi sono state bandite da ieri. La direttrice ha vietato agli studenti di portare altre figurine puzzolenti in classe.
sabato 21 marzo 2009
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