Lazio a casa, Roma ai quarti. Facile a dirsi, tremendo spiegarlo. Perché di Lazio- Roma, il ritorno (di coppa), resta sì l’accesso dei giallorossi al turno successivo, ma non vanno dimenticate le prestazione di due squadre tra le più forti del panorama Primavera. Dietro ai verdetti, insomma, spuntano gli elogi divisi a metà. Ai biancocelesti, volenterosi in quel drammatico tentativo di rimonta finale, e alla Roma, tutta cuore e grinta, anima e gol. Due gol, di Ciciretti e Dieme, sufficienti a ribaltare la marcatura di Cinque nella partita d’andata. Due, abbastanza da annullare la zampata di Cinque (ancora lui) ed esorcizzare il rigore di Ceccarelli al terzo di recupero. Con quel sinistro a pelo d’erba finiscono a lato i sogni di gloria laziali, non certo la mole di lavoro di Bollini e il suo staff. Per De Rossi e tutto il suo gruppo, invece, l’1-2 è sinonimo di derby vittoria, la prima in quattro stracittadine disputate sin qui. E se la sono guadagnata con un primo tempo ritmicamente perfetto, i giallorossi. Viviani e Florenzi corrono e si dannano l’anima, Ciciretti inventa che è un piacere. Ed è proprio il talento con il 10 sulle spalle a segnare il primo gol, al 4’, ribadendo in rete una palla sporca di Dieme. Zampa, dall’altra parte, colpisce una traversa ( 8’), mentre Perpetuini impegna Pigliacelli ( 14’) costretto a rifugiarsi in corner. La Lazio è lenta nelle ripartenze, troppo per poter sbranare la lupa. Così la Roma ci crede e raddoppia con Dieme al minuto 42’, 0-2. La musica della ripresa è più rockeggiante per la Lazio, che però, a conti fatti, crea senza pungere. Bollini getta nella mischia Cavanda, ma a fare la differenza è la vena di bomber derby-Cinque: al 15’ è lui a riaprire il match e il discorso qualificazione. Dentro Ceccarelli e Barreto, e l’assalto finale dei padroni di casa è sconsigliato ai deboli di cuore. Adeleke perde la testa calciando via un pallone a gioco fermo ( secondo giallo, espulso), mentre al 48’ Cinque si procura un rigore che Ceccarelli si carica sulle spalle: fuori. Pazzesco. De Rossi esulta peggio di Mourinho perché, dice lui, «uscire in quel modo mi avrebbe dato fastidio» . La Roma, adesso, affronterà il Palermo nei quarti.
giovedì 25 novembre 2010
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