Quickribbon Primavera, il derby stavolta dice Roma!

giovedì 25 novembre 2010

Primavera, il derby stavolta dice Roma!

Lazio a casa, Roma ai quarti. Facile a dirsi, tremendo spiegarlo. Perché di Lazio- Roma, il ritorno (di coppa), resta sì l’ac­cesso dei giallorossi al turno suc­cessivo, ma non vanno dimentica­te le prestazione di due squadre tra le più forti del panorama Primave­ra. Dietro ai verdetti, insomma, spuntano gli elogi divisi a metà. Ai biancocelesti, volenterosi in quel drammatico tentativo di rimonta finale, e alla Roma, tutta cuore e grinta, anima e gol. Due gol, di Ci­ciretti e Dieme, sufficienti a ribal­tare la marcatura di Cinque nella partita d’andata. Due, abbastanza da annullare la zampata di Cinque (ancora lui) ed esorcizzare il rigo­re di Ceccarelli al terzo di recupe­ro. Con quel sinistro a pelo d’erba finiscono a lato i sogni di gloria la­ziali, non certo la mole di lavoro di Bollini e il suo staff. Per De Rossi e tutto il suo gruppo, invece, l’1-2 è sinonimo di derby vittoria, la prima in quattro stracittadine disputate sin qui. E se la sono guada­gnata con un primo tempo ritmica­mente perfetto, i giallorossi. Vivia­ni e Florenzi corrono e si dannano l’anima, Ciciretti inventa che è un piacere. Ed è proprio il talento con il 10 sulle spalle a segnare il primo gol, al 4’, ribadendo in rete una palla sporca di Dieme. Zampa, dal­l’altra parte, colpisce una traversa ( 8’), mentre Perpetuini impegna Pigliacelli ( 14’) costretto a rifu­giarsi in corner. La Lazio è lenta nelle ripartenze, troppo per poter sbranare la lupa. Così la Roma ci crede e raddoppia con Dieme al minuto 42’, 0-2. La musica della ri­presa è più rockeggiante per la La­zio, che però, a conti fatti, crea sen­za pungere. Bollini getta nella mi­schia Cavanda, ma a fare la diffe­renza è la vena di bomber derby-Cinque: al 15’ è lui a riaprire il match e il discorso qualificazione. Dentro Ceccarelli e Barreto, e l’as­salto finale dei padroni di casa è sconsigliato ai deboli di cuore. Adeleke perde la testa calciando via un pallone a gioco fermo ( se­condo giallo, espulso), mentre al 48’ Cinque si procura un rigore che Ceccarelli si carica sulle spalle: fuori. Pazzesco. De Rossi esulta peggio di Mourinho perché, dice lui, «uscire in quel modo mi avreb­be dato fastidio» . La Roma, adesso, affronterà il Palermo nei quarti.

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