Quickribbon Bologna senza ultras: ci sciogliamo

domenica 3 luglio 2011

Bologna senza ultras: ci sciogliamo

gruppi Forever, Freak e 1982 contro la «tessera»
La curva Bulgarelli non canta più all’unisono. La tessera del tifoso ha incrinato l’unità dei gruppi ultras rossoblù. La «carta fedeltà» introdotta dal ministro Maroni ridisegnerà a breve la geografia del tifo e abbasserà i decibel della passione a sostegno del Bologna. Giovedì sera, nel corso della riunione indetta proprio per discutere delle posizioni da tenere per il prossimo anno, i gruppi più rappresentativi hanno preso decisioni diverse l’uno dall’altro, spezzando così la visione e la filosofia unitaria della curva.
DIVISI - Alcuni si tessereranno, altri lasceranno liberi i propri di decidere, e altri ancora continueranno la vecchia lotta verso un provvedimento che ritengono contrario alla mentalità ultras, e qualcuno potrebbe addirittura obbligarsi a un anno sabbatico. Introdotta all’inizio della scorsa stagione, quest’anno la tessera sarà necessaria per seguire la squadra in trasferta, e quindi renderà praticamente impossibile, a chi non si fidelizzerà, seguire i propri colori fuori dallo stadio di casa. I margini di manovra non sembrano ampissimi, anche se nel mondo ultras si spera che, da qui all’inizio del campionato, si ammorbidiscano le nuove restrizioni. I trasferimenti quest’anno devono essere «autorizzati», cioè concessi.
TRASFERTE - Se il presidente del club si accollerà la responsabilità di portarsi i propri tifosi, allora la trasferta sulla carta potrebbe essere concessa, come lo scorso anno avvenne per i tifosi del Cesena che parteciparono al derby con il Bologna per intercessione del presidente Campedelli. L’escamotage non convince i gruppi della Bulgarelli che appunto giovedì si sono divisi sulla condotta da tenere la prossima stagione.
LA DIASPORA - A grandi linee le posizioni sono queste: la Vecchia Guarda ha scelto di tesserarsi, invertendo la rotta e allineandosi a questo punto con il Centro Bologna Club, Bologna1982 si è autosospeso, i Freak e i Forever Ultras continuano la linea dura contro quella che definiscono una vera e propria aberrazione per la mentalità ultras. La Vecchia Guardia lo scorso anno chiedeva il permesso in questura per far entrare i propri striscioni e giovedì ha scelto di accettare anche che i propri iscritti si tesserino e abbiano quindi la possibilità di partecipare alle trasferte (sempre se concesse, visto che è a discrezione del Casms). Agli antipodi è la posizione presa dai Freak che, oltre a non tesserarsi, potrebbero addirittura non fare entrare più sciarpe, e abbigliamento con i simboli del gruppo, finendo all’atto pratico per mettersi in stand by piuttosto che sposare una linea che ritengono anni luce lontana da quella ultras. I Forever Ultras si rivedranno e riparleranno della posizione da tenere, se insomma seguire quella più intransigente dei Freak, o rimanere sulle posizioni di quest’anno. Sicuramente non si tessereranno. Chi si «autosospende» sono i ragazzi di Bologna 1982, congelando così se stessi e la propria decisione. Si potrebbe insomma andare addirittura verso una diaspora del tifo rossoblù. Uno spettro che la curva vorrebbe evitare, ma che giovedì sera si è paventato. E che per forza di cose si ripercuoterà sullo spettacolo e il sostegno alla squadra la domenica: quella del Bologna si è sempre distinta come una delle tifoserie più calde, colorate e innamorate d’Italia. Non nel senso di violenza, ma di passione. E non è un distinguo da nulla, vista la natura della tessera del tifoso.

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