Quickribbon Il progetto Usa: una polisportiva e indottrinare i turisti religiosi all'As Roma

mercoledì 28 settembre 2011

Il progetto Usa: una polisportiva e indottrinare i turisti religiosi all'As Roma

Presidente solo da ieri (anche se l’ufficialità arriverà tra un mesetto), ma al lavoro già da tempo per costruire una Roma più forte. “Rome wasn’t built in a day”, ha ricordato il giorno della prima conferenza stampa a Trigoria l’imprenditore bostoniano, ma da qualche parte bisognerà pur cominciare. La prima cosa sarà lo stadio, il fulcro del progetto a stelle e strisce. L’area più gettonata sembra essere quella di Tor Di Valle, prevista anche dal piano regolatore cittadino. I terreni dell’area sono di proprietà del gruppo Parnasi, che potrebbe rientrare nell’impresa. Così come altri imprenditori cittadini, Mezzaroma compreso (quello del Siena, già a colloquio col tycoon americano), interessati a far parte del business più importante degli ultimi anni. Un altro uomo d’affari capitolino, Claudio Toti, secondo quanto risulta a "laRoma24.it", avrebbe chiesto a DiBenedetto di entrare nella Virtus Roma, formazione di basket romana, per creare una polisportiva stile Real Madrid o Barcellona. Altro obiettivo dichiarato dei nuovi proprietari è quello di sviluppare il marchio Roma nel mondo. Sono già al varo un nuovo sito internet (che sarà presto on-line) e nuove iniziative comunicative. Tra queste, la creazione di gruppi ufficiali su Facebook e Twitter per aumentare e sviluppare i contatti col mondo. L’uomo deputato ad occuparsene sarà Shergul Arshad, ex Director of Business Developmen della Time Inc, ora dipendente della Raptor accellerator. DiBenedetto sogna anche un’idea affascinante: indottrinare i turisti religiosi in visita nella città eterna a diventare clienti del marchio As Roma. Potenzialmente, miliardi di nuovi tifosi pronti ad aumentare il fatturato del club.

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