Quickribbon Lecce, ultras: “Non siete degni di scioperare... andate a lavorare” .

mercoledì 14 settembre 2011

Lecce, ultras: “Non siete degni di scioperare... andate a lavorare” .

Esposto dagli ultras Lecce uno striscione di protesta contro lo sciopero dei calciatori che recitava “NON SIETE DEGNI DI SCIOPERARE... ANDATE A LAVORARE”. Distribuito tra il pubblico un volantino per evidenziare come il calcio moderno sia influenzato dalle televisioni e dal business e per ribadire la loro posizione in merito alla ‘Tessera del tifoso’. Di seguito il testo integrale del volantino “Finchè tessera non ci separi!”
“Allo stato attuale, il calcio italiano versa in una situazione disastrosa tra televisioni,, business, tessera del tifoso, partite giocate in orario improbabili e addirittura giocatori che scioperano...
Come se non bastasse, anche per questo campionato, non potremo seguire la nostra squadra in trasferta a causa del volere di un assurdo per personaggio che ha deciso di limitare ancora di più a qualsiasi individuo di seguire la propria squadra del cuore se non in possesso della tessera del tifoso... operazione finanziaria questa, che di fatto arricchisce i portafogli delle lobby del calcio fregandosene dei numeri fallimentari ottenuti nell’ultima stagione che vedono un calo notevole di spettatori paganti all’interno degli stadi italiani.
Arrivati a questo punto e reduci da un anno, caratterizzato da una protesta sacrosanta pur se radicale e che ha portato comunque qualche malumore anche all’interno dell’intera tifoseria, abbiamo deciso di continuare a occupare quei gradoni nonostante tutto e tutti!
Qui a Lecce non godiamo di favoritismi societari, non gestiamo casse milionarie con introiti da merchandising, mai abbiamo accettato compromessi di qualsiasi genere... insomma tutto quello che continuiamo a fare vorrebbe essere solo un gesto d’amore per la città, per la squadra e per la voglia di condividere insieme a centinaia di ragazzi momenti unici che solo il Lecce ci da.
Attualmente seguire la squadra come un tempo è impossibile e certamente non per volontà nostra... ciò nonostante in casa inciteremo la squadra eliminando tutti i ‘cori da trasferta’ ma sosterremo comunque il LECCE continuando altresì ad affrontare criticamente il discorso della tessera del tifoso, convinti di essere dalla parte del giusto.
Siamo ancora vivi e non ci piegheremo alla deriva del calcio moderno, uniti come sempre andremo avanti, sostenendo la squadra e la città ma continuando la protesta verso questo calcio malato.
Avanti curva nord uniti si vince!”

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