Ieri l'irruzione di una ventina di ultras nella sede del Treviso calcio, per contestare i dirigenti napoletani della società (il dg Simone Lettieri, e il direttore amministrativo Gerardo Schettino), oggi la scoperta di un nuovo atto vandalico: nella notte sconosciuti hanno infranto il parabrezza dell'automobile di Lettieri. Il veicolo, una Range Rover, era parcheggiato nel cortile di casa del dg trevigiano. Il dirigente ha denunciato il fatto ai carabinieri. Una vicenda che aumenta il nervosismo nell'ambiente biancoceleste, con la squadra ultima in classifica - giocherà domani in posticipo la 32/A giornata di B contro il Grosseto - e la contestazione della frangia più estrema dei tifosi. Nelle mire degli ultras paiono i dirigenti napoletani, Lettieri e Schettino, giunti a Treviso come rappresentanti dell'argentina Berlet che detiene la maggioranza delle azioni del club (la restante parte è del presidente Ettore Setten). La società ha confermato che durante l'irruzione di ieri alcuni ultras a volto coperto hanno urlato frasi minacciose come «via i napoletani da Treviso...» e - rivolti ai due dirigenti - «sappiamo dove abitate...».domenica 22 marzo 2009
Treviso: «Via i napoletani» e giù botte
Ieri l'irruzione di una ventina di ultras nella sede del Treviso calcio, per contestare i dirigenti napoletani della società (il dg Simone Lettieri, e il direttore amministrativo Gerardo Schettino), oggi la scoperta di un nuovo atto vandalico: nella notte sconosciuti hanno infranto il parabrezza dell'automobile di Lettieri. Il veicolo, una Range Rover, era parcheggiato nel cortile di casa del dg trevigiano. Il dirigente ha denunciato il fatto ai carabinieri. Una vicenda che aumenta il nervosismo nell'ambiente biancoceleste, con la squadra ultima in classifica - giocherà domani in posticipo la 32/A giornata di B contro il Grosseto - e la contestazione della frangia più estrema dei tifosi. Nelle mire degli ultras paiono i dirigenti napoletani, Lettieri e Schettino, giunti a Treviso come rappresentanti dell'argentina Berlet che detiene la maggioranza delle azioni del club (la restante parte è del presidente Ettore Setten). La società ha confermato che durante l'irruzione di ieri alcuni ultras a volto coperto hanno urlato frasi minacciose come «via i napoletani da Treviso...» e - rivolti ai due dirigenti - «sappiamo dove abitate...».
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