Quickribbon E una class action dei tifosi?

martedì 14 giugno 2011

E una class action dei tifosi?

Lo scandalo scommesse si allarga ulteriormente e a questo punto le squadre che rischiano penalizzazioni, retrocessioni o altre sanzioni sportive sono sempre di più. Migliaia di tifosi che hanno gioito, pianto, speso soldi per trasferte o abbonamenti, che si sono fatti schedare con la tessera del tifoso, che hanno macinato chilometri per seguire i propri colori, adesso potrebbero vedersi colpiti senza averne colpa alcuna. Oltre il danno, la beffa di sapere che qualcuno dei "supposti" beniamini ritirava la gamba per far passare l'attaccante avversario ("ho fatto due o tre cazzate pure nel primo tempo", piangeva al telefono l'ascolano Micolucci chiedendo venia per non esser riuscito a far vincere l'Atalanta) o si inventava una papera per regalare un gol. Gioivano di nascosto per i propri privatissimi interessi mentre sugli spalti si piangeva e ci si arrabbiava.
Chi più dei tifosi sarebbe vittima di questa presunta banda?
Chi più di loro meriterebbe di essere risarcito?
La cosa migliore, forse, sarebbe quella di promuovere una class action per tutelare i loro interessi, le loro domeniche e le loro passioni. Ma si può? In un paese normale si potrebbe. In Italia lo strumento è stato di fatto svuotato da un governo che si professa liberale ma che in realtà è il primo difensore (questo sì roccioso) delle lobbies. Eppure forse varrebbe la pena di provarci. Che ne dite?

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