Quickribbon Una vera rivoluzione culturale

martedì 14 giugno 2011

Una vera rivoluzione culturale

Se serviva un segnale dopo l’apertura ai giovani fatta in prima persona dal nuovo ds giallorosso proprio nella sua prima uscita ufficiale, questo è arrivato dallo scudetto vinto dalla Primavera di Alberto De Rossi. Nei giorni in cui va tanto di moda il modello-Barcellona, con un tecnico che arriva proprio dal fulcro del meravigliso progetto catalano, avere una Primavera così è roba da leccarsi i baffi. Il problema, semmai, come giustamente sottolineato dallo stesso Sabatini, è il «dopo». La Roma nel corso della sua storia non ha sfornato soltanto fior di campioni (Totti e De Rossi per dirne due), ma anche tanti giocatori di ottimo livello, gente che però è dovuta andare a cercar fortuna altrove. Il passaggio chiave delle parole di Sabatini è proprio quello sulla ricerca dell’identità romanista: un giovane che cresce nella «cantera» giallorossa deve sognare di poter vestire un giorno la maglia vera della Roma e deve esser forgiato per aver quella «maglia» come massima aspirazione. Una sorta di rivoluzione culturale che smonta tutti i concetti legati al calcio-business, per lasciar spazio al fascino della tradizione, alla passione e alla voglia di trasformare un sogno in realtà. Una cosa che chi ha gestito finora la Roma forse non aveva capito, troppo impegnato(a) a far altro: e poi si sorprendono di non esser stati invitati alla prima ufficiale del nuovo corso... La domanda è d’obbligo: possibile che un presidente possa non sapere cosa accade in casa sua? Due i casi: o non c’era, o non stava facendo il presidente... fate voi!

0 commenti:


Digg Technorati del.icio.us Stumbleupon Reddit Blinklist Furl Spurl Yahoo Simpy