Quickribbon ROMA-CAGLIARI 1-2 Debutto amaro: i giallorossi fanno gioco, i sardi segnano.

lunedì 12 settembre 2011

ROMA-CAGLIARI 1-2 Debutto amaro: i giallorossi fanno gioco, i sardi segnano.

Vittoria, questa sconosciuta. Terza partita ufficiale per gli uomini di Luis Enrique e il bilancio si fa impietoso: 1 pari e due sconfitte. Ancora di più se si considera la modestia degli avversari incontrati finora. La gara dei giallorossi per alcuni tratti ricorda la doppia sfida al Bratislava con un asfissiante possesso palla privo però di sbocchi negli ultimi 30 metri, nonostante i vari Caprari, Viviani, Okaka siano sostituiti dai più affermati Osvaldo e Pjanic. Luis Enrique si affida all'esperienza di Heinze in difesa, mentre consegna il centrocampo al neo arrivato Pjanic. Davanti, al fianco di Totti e Bojan, c'è posto per un macchinoso Osvaldo. Continuo il fraseggio dei giallorossi che però non riescono a graffiare in zona gol. Nel primo tempo gli unici spunti sono di Pjanic (diagonale a mezza altezza ribattuto da Agazzi) e Osvaldo (girata dal limite ancora respinta dal numero 1 sardo). Nella ripresa, fuori un evanescente Bojan per Borriello che sembra scuotere la partita e consegnare quell'incisività necessaria alla prima linea romanista. Sensazioni sbagliate perchè apparte una deviazione dell'attaccante ex Milan che sfiora il gol (ancora Agazzi sventa la minaccia), le cose peggiorano addirittura. Su un cross di Agostini, Jose Angel (il migliore fino a quel momento), respinge di testa sul corpo di Conti che porta avanti gli isolani. Un minuto dopo ancora lo spagnolo macchia definitivamente la propria gara 'sforbiciando' Biondini da terra e rimediando il primo rosso della sua avventura romana. In dieci la Roma perde lucidità e riferimenti. Luis Enrique getta nella mischia anche Borini per Osvaldo, apparso legnoso e probabilmente non aiutato dalla posizione così distante dalla porta. Gli attacchi della Roma sono frutto di episodi, come la punizione di Totti sulla quale Heinze fa da torre per Borini-gol, ma è tutto inutile perchè l'assistente aveva già alzato la bandierina segnalando il fuorigioco. Entra anche Gago (nella confusione, fa comunque intravedere una discreta personalità) ma la Roma è tutta protesa in avanti con la conseguenza di ampi spazi dove il Cagliari lancia El Kabir e chiude i giochi. Nel finale la rete di De Rossi che serve solo a fornire il gol più triste della carriera al centrocampista giallorosso che oggi faceva 250 presenze in giallorosso. Ma c'è ben poco da festeggiare.

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